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Titolo:
Autonomia contrattuale e libertà sindacale: è legittimo il solo vincolo di servizio tra imprenditore e associazione datoriale
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  • Sommario

  • Il caso

    Una società aveva esercitato il recesso dal patto di recepimento del CCNL Metalmeccanici, applicato ad una parte minoritaria del personale, ed esteso a tutti i dipendenti il CCNL Commercio, data la sua iscrizione a Confcommercio.

    Un lavoratore chiedeva di dichiarare l’illegittimità del recesso dato che il datore di lavoro era iscritto all’associazione territoriale e, per suo tramite, a Federmeccanica.

    La questione

    La questione all’attenzione della Corte d’Appello di Torino concerne le modalità attraverso cui un CCNL trova applicazione nei confronti del datore di lavoro e la conseguente possibilità di recesso in presenza di un duplice vincolo associativo.

    Le soluzioni giuridiche

    La giurisprudenza che è intervenuta sul tema del recesso dal CCNL ha chiarito che il recesso viene riferito ad un contratto senza predeterminazione di un termine, per il quale è consentito anche in assenza di un accordo tra le parti riguardo la facoltà di recesso, stante l’impossibilità nell’ordinamento di vincoli perpetui (cfr. Cass. 28 ottobre 2013, n. 24268; Cass. 28 settembre 2010, n. 20355; Cass. 20 agosto 2009, n. 18548). Per il contratto a tempo determinato è sicuramente possibile la disdetta, mentre il recesso può concretarsi solamente in presenza di giusta causa (v. Cass. 31 ottobre...

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